Petizione

In questa pagina troverete petizioni che si occupano delle tematiche da noi trattate.

SIN BY SILENCE (vedi la pagina sulla nostra home page)

URGENTE

ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!

Andate a:

http://www.change.org/petitions/let-virgil-spend-her-last-christmas-with-her-family

 

Petizione indetta dalla nipote di Glenda Virgil

 

Mia nonna, Glenda Virgil, è stata vittima di abuso fisico, mentale ed emotivo, da parte del fidanzato per 4 anni, prima di trovare il coraggio di interrompere la relazione. Quando lui venne a conoscenza che lei lo voleva lasciare, la picchiò per alcune ore e minacciò di uccidere lei, se stesso e il cane con una pistola.

Virgil, credendo che la sua vita fosse a rischio se non agiva, sparò ed uccise il suo abusatore.

Nonostante la perizia di due esperti che conclusero che la storia di abuso di Virgil aveva contribuito al suo crimine e alla sua paura del suo abusatore, non fu ammesso nessuna evidenza al suo processo, e non le è mai stato rivolta un’attenzione seria dalle commissioni che hanno esaminato la sua richiesta di libertà condizionale.

Virgil ora ha 65 anni, è in una sedia a rotelle e ha scontato 25 anni per il suo crimine. All’inizio di quest’anno ha avuto quattro emboli polmonari e a settembre le è stato diagnosticato un cancro aggressivo ai polmoni. I medici le danno ancora 3/4 mesi di vita.

Tenerla ancora in carcere è un’ingiustizia. Durante la sua detenzione, Virgil si è dedicata ai gruppi di auto-aiuto e alla riabilitazione. Si è anche dedicata a fare da mentore ad altre vittime di trauma ed abuso.

Ti prego di firmare questa mia petizione affinché mia nonna possa passare il suo ultimo Natale a casa con la sua famiglia.

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Dopo che avrete firmato la petizione andate a:

http://govnews.ca.gov/gov39mail/mail.php

inserite nome, cognome e indirzzo email

poi, alla casella:

PLEASE CHOOSE YOUR SUBJECT

Scrollate su

Parole issues/concerns 

E poi cliccate su

CONTINUE

Cliccate su “pro” (cioè che siete a favore dei domiciliari)

E poi fate copia e incolla del seguente testo (che è una versione un po’ più lunga della petizione della nipote)

 

To:

The Governor of CA

Glenda Virgil was a victim of physical, mental and emotional abuse by her boyfriend over a period of four years before gaining the courage to leave the relationship. When Virgil’s boyfriend learned of her plans to leave him, he beat her for several hours and threatened to kill both her and himself. Virgil, believing that her life would end if she did not act, shot and killed her abuser.

Despite two expert evaluators’ conclusion that Virgil’s history of abuse contributed to her crime and her fear of the victim, no evidence of her abuse was admitted at her trial and has never been given serious consideration by the parole panels that have considered her for parole.

Virgil, now 65 years old and in a wheelchair, has served 25 years for her crime. Earlier this year she suffered four pulmonary embolisms and in September was diagnosed with an aggressive form of lung cancer. Despite her failing health, she continues to fight for her freedom.

Under the “Sin by Silence Bills”, which were recently signed into law by Governor Brown, the Board of Parole Hearings must give great weight to any information or evidence that proves the prisoner experienced Intimate Partner Battering and its effects at the time the crime was committed.

In August, Virgil was denied parole for smoking cigarettes in prison. The parole panel made little mention of her long history of abuse in its decision.

Keeping Virgil incarcerated is an injustice. During her time in prison Virgil has dedicated herself to self-help and rehabilitation, and she has dedicated herself to mentoring other victims of trauma and abuse.

Please grant Glenda Virgil parole from prison so she can spend her last Christmas with her family.

Sincerely,

[nome e cognome]

 

Poi cliccate su

SEND EMAIL

Traduzione della email al governatore:

Glenda Virgil, è stata vittima di abuso fisico, mentale ed emotivo, da parte del fidanzato per 4 anni, prima di trovare il coraggio di interrompere la relazione. Quando lui venne a conoscenza che lei lo voleva lasciare, la picchiò per alcune ore e minacciò di uccidere lei, se stesso e il cane con una pistola. Virgil, credendo che la sua vita fosse a rischio se non agiva, sparò ed uccise il suo abusatore.

Nonostante la perizia di due esperti che conclusero che la storia di abuso di Virgil aveva contribuito al suo crimine e alla sua paura del suo abusatore, non fu ammesso nessuna evidenza al suo processo, e non  è mai stata rivolta un’attenzione seria al suo caso dalle commissioni che hanno esaminato la sua richiesta di libertà condizionale.

Virgil ora ha 65 anni, è in una sedia a rotelle e ha scontato 25 anni per il suo crimine. All’inizio di quest’anno ha avuto quattro emboli polmonari e a settembre le è stato diagnosticato un cancro aggressivo ai polmoni. Nonostante la salute fragile, continua a lottare per la sua libertà.

Il governatore Brown ha recentemente firmato i disegni di legge “Sin by Silence” con I quali le Commissioni per la libertaà condizionale devono tenere conto e dare peso a qualsiasi informazione o evidenza che prova che la detenuta subiva maltrattamenti e gli effetti di questi maltrattamenti da parte del  partner intimo al momento del crimine.

Ad agosto, le è stata negata la libertà condizionale perchè fumava in carcere. La commissione, nella sua decisione, ha dato poco rilievo alla sua lunga storia di maltrattamenti .

Tenere Virgil ancora in carcere è un’ingiustizia. Durante la sua detenzione, Virgil si è dedicata ai gruppi di auto-aiuto e alla riabilitazione. Si è anche dedicata a fare da mentore ad altre vittime di trauma ed abuso.

La preghiamo di concedere la libertà vigilata a Glenda Virgil, affinché possa passare il suo
ultimo Natale con la sua famiglia.

nome e cognome

GRAZIE DI CUORE DA DIAMO VOCE A CHI NON HA VOCE, DA VIRGIL E DA TUTTE LE DONNE DEL CWAA CHE LOTTANO PER AIUTARE ALTRE DONNE A NON COMMETTERE GLI STESSI ERRORI E AD USCIRE DAL TUNNEL DELLA VIOLENZA.

PETIZIONI PASSATE CHE HANNO OTTENUTO SUCCESSO:

PETIZIONE 1

Unisciti alla Senatrice Californiana Fiona Ma per aiutarla a portare giustizia alle donne vittime di maltrattamenti, che sono attualmente in carcere.

Uno studio effettuato in un carcere californiano ha scoperto che il 93% delle donne che hanno ucciso il loro partner erano stati maltrattati dagli stessi; il 67% di queste donne hanno indicato che l’omicidio commesso era il risultato del tentativo di proteggere se stesse, o i loro bambini. È ora che le donne maltrattate, attualmente imprigionate nello stato della California, siano libere. Con la crescente crisi economica (di budget) nello stato californiano, e con il fatto che ogni detenuto/a costa ai cittadini quasi $41,000 all’anno, sembra logico liberare le detenute per le quali è prevista la libertà condizionale.

Al momento ci sono 50 detenute nello stato che meritano di essere rilasciate dopo aver passato decenni dietro le sbarre. Se solo comprendessimo le loro storie… il loro appello. Gli anni che anno già scontato sono più che sufficienti per il crimine di essersi difese per proteggere la loro stessa vita, e hanno il diritto di avere la possibilità di restituire qualcosa alla società. Le loro vite potranno essere spese molto meglio se potranno avere un impatto diretto con quelle persone, vittime di violenze, che potranno condurre lontano da una strada fatta di scelte devastanti.

Se firmi questa petizione, mostrerai il tuo sostegno per il progetto di legge che rettifica il problema causato dalla legge attuale, permettendo alle vittime di violenza domestica che hanno potuto ricorrere solo in modo limitato all’aiuto di perizie esperte durante il loro processo, di chiedere un ordine di comparizione davanti a una corte per stabilire la legalità della loro detenzione .

Vai a:

http://legislation.sinbysilence.com/

clicca su : Take action

clicca sotto su : sign the petition

compila i tuoi dati, lasciando vuota la casella STATE

se vuoi aggiungere un messaggio e ti serve una traduzione, scrivimi a

loliveri@diamovoce.org

Grazie di cuore: insieme possiamo fare la differenza

Petizione 2:

ITALIA: MAI PIU’ COMPLICI

Visitate il seguente link:

http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=1362-Firma-anche-tu-la-petizione-Mai-piu-complici.html

Insieme, possiamo dare voce a chi non ce l’ha!

 

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